Al tempo delle immigrazioni degli Albanesi in Italia, il Lazio faceva parte dello Stato Pontificio (detto anche Stato della Chiesa o Stato Ecclesiastico) quando, nel 1870, fu assorbita dal Regno d'Italia.

Pochissimi sono stati gli insediamenti nella Regione Lazio; tra questi vi è Gennazzano, in Provincia di Roma, che al momento dell' arrivo degli Albanesi faceva parte del Ducato di Roma ed è menzionato dallo studioso F. Antonio Primaldo Coco nel suo libro "Casali Albanesi nel Tarentino".


la Madonna del Buon Consiglio

A Gennazzano giunsero alcuni fuggiaschi albanesi scappati da Scutari per sottrarsi alla conquista ottomana della città. La città di Gennazzano è nota soprattutto per la presenza di un dipinto raffigurante una Madonna con il Bambino, oggi nel Santuario a lei intitolato e denominato "Madonna del Buon Consiglio".

La leggenda racconta che nel giorno in cui gli Ottomani iniziarono l'assedio di Scutari, un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino si staccò miracolosamente da un muro della basilica di quella città per sfuggire alla distruzione.

Due uomini a lei devoti, Giorgi e De Sclavis, videro la sacra immagine volare sorretta dagli angeli. I due decisero di seguirla e, per volere della Madonna, percorsero il mar Adriatico a piedi.

Il 25 aprile 1467, durante la festa di san Marco, l'immagine arrivò e si posò sulla chiesa di Genazzano. La notizia di questo fatto miracoloso si diffuse e per questo cominciarono i pellegrinaggi da tutta l'Italia.

Ancora oggi questa tradizione, che si tramanda di generazione in generazione, è vivissima presso tutti gli arbëreshë che, effettuando il loro pellegrinaggio al Santuario, invocano Maria con l'antico titolo di "Signora d'Albania".


"la Partenza da Scutari"
Giorgi e De Sclavis, vedono la sacra immagine
volare sorretta dagli angeli
(dipinto conservato a Genazzano
nel santuario della Madonna del Buon Consiglio)

Vanno ricordati anche gli insediamenti di Pianiano e di Corneto (oggi noto come Tarquinia), che al momento dell'arrivo degli Albanesi facevano parte del Ducato di Castro, vassallo dello Stato Ponteficio, e oggi in Provincia di Viterbo.

Il Lazio ospita anche, in Provincia di Roma, l'Abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata, conosciuta anche con il nome di Abbazia Greca di San Nilo che, assieme alle Eparchie di Lungro e di Piana degli Albanesi, è una delle tre circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa cattolica di rito bizantino in Italia.

I monaci dell'Abbazia provengono per la maggior parte dalle comunità arbëreshe e praticano liturgia e tradizione secondo il rito bizantino.

L'Abbazia di Grottaferrata, fondata cinquant'anni prima del grande scisma (1054) che portò alla separazione delle Chiese di Roma e di Costantinopoli, è sempre stata in comunione con il Vescovo di Roma, pur conservando il rito bizantino e la tradizione monastica orientale (non è mai stata greco-ortodossa).

puoi saperne di più andando ai seguenti link:

Gli albanesi di Pianiano Gli albanesi di Tarquinia