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Frascineto (in lingua arbëreshe: Frasnita) è un comune italiano di circa 2.000 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Posizionato a 486 m s.l.m. su un’ampia pianura alla base delle pendici della Serra di Dolcedorme dell’imponente massiccio del Pollino, Frascineto, è attraversato dall’autostrada del Sole. Confina con i comuni di Cassano all’Ionio, Castrovillari e Civita.


Frascineto

Frazione di Frascineto è Eianina (in lingua arbëreshe: Purçilli), separata dal capoluogo da una breve distanza.


Eianina
La storia di Frascineto ed Eianina

Tra il 1468 e il 1506, quando oramai sempre più città e fortezze albanesi stavano cadendo sotto il dominio ottomano, molte famiglie albanesi preferirono emigrare in Italia per non subire la sottomissione all’impero Ottomano. A quel tempo molti coloni albanesi si erano già stanziati in Calabria dopo l’operazione militare che Giorgio Castriota Scanderberg fece in aiuto al Re Ferdinando I contro Giovanni d’Angiò. Così che molti albanesi presero il mare per seguire l’esempio di quelli che si erano già insediati in precedenza nell’Italia meridionale.


la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Giunti in Italia, gli albanesi ricevevano dai feudatari locali sia terre che diritti civili per insediarsi in aree scarsamente popolate. Molti si stabilirono in Abruzzo e nel Molise, altri stabilirono nelle Marche, e in altri luoghi dell’Italia centrale, ma di questi quasi tutti i ricordi sono andati persi. Molti si trasferirono nel Regno di Napoli, nelle zone montuose intorno a Benevento, dove ripopolarono i villaggi abbandonati e devastati dal terremoto. Altri ancora giunsero in Calabria dove, in provincia di Cosenza, fondarono o ripopolarono molti paesi.

Gli albanesi, dopo essere passati da un luogo all’altro del Regno di Napoli, si fermarono nell’attuale sito di Frascineto nel 1490, anno al quale risalgono i suoi capitoli di fondazione, grazie al consenso dell’Abate del monastero greco di San Pietro, che assegnò loro un terreno appartenente al monastero, dove gli albanesi fondarono un casale chiamato “Casale Novo” o “Casal San Pietro”.

Prima dell’arrivo degli albanesi, si ha notizia della presenza di un casale che era stato distrutto durante le guerre fra angioini e aragonesi; ciò fa supporre che gli albanesi abbiano fondato il nuovo casale insieme ai superstiti latini di quel casale, e a suffragare tale ipotesi a Frascineto c’è una via dei latini, “ka le tiret”, che evidentemente indicava la zona occupata dai latini.


la chiesa di San Basilio magno ad Eianina

Casal San Pietro crebbe ulteriormente nel XVI secolo sino ad espandersi verso sud in direzione del Casale del Monte (oggi Monte di Cassano, contrada a sud di Frascineto) anch’esso abitato da albanesi; Nel 1552, con la fusione dei due casali, nacque il paese di Frascineto.

Agli stessi eventi storici si deve anche la nascita di Eianina (in lingua arbëreshe: Purçilli), denominato in passato “Li Porticilli” che col tempo si è mutato in “Percile” e infine in “Porcile”, fino a quando, nel 1938 il nome del borgo mutò in Eianina dal fiume omonimo Ejano.

Il registro dei battezzati di Eianina inizia nell’anno 1703; le prime famiglie che si stanziarono nel paese erano 40 e ad esse vennero assegnate 400 moggiate di terreno da parte del Principe di Cariati, duca di Castrovillari. Gli albanesi residenti a Ejanina dovettero lottare per sopravvivere, sia contro la natura arida, sia contro feudatari, sia contro i vicini italiani.

Sin dal momento della loro fondazione, gli abitanti di Frascineto e di Eianina, mantengono la loro identità etnica e conservano ancora la lingua, la cultura e le tradizioni d’origine e le funzioni religiose in rito bizantino, soggette alla giurisdizione ecclesiale dell’Eparchia di Lungro.

A Frascineto i cognomi di origine albanese più diffusi sono: Bellusci, Blaiotta, Di Cunto, Ferrari, Frascino, Miranda, Pace, Pellicano, Perrone, Spata. Ad Eianina i cognomi di origine albanese più diffusi sono: Barci, Bellusci, Blaiotta, Buscia, Ferraro, Gugliemo, Marino, Mastrota, Pace, Zaccaro.

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