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Da visitare a San Demetrio Corone

La Chiesa dell’Abbazia basiliana di Sant’Adriano

L’interesse maggiore del visitatore di San Demetrio Corone viene suscitato dal Collegio che incorpora la Chieda dell’Abbazia basiliana di Sant’Adriano fondata da San Nilo da Rossano nel 955.

 

La pianta della chiesa dell’Abbazia è a tre navate, con l’abside centrale sporgente e copertura lignea. Le navate sono divise da elementi diversi: colonne, pilastri a croce, rettangolari si alternano e sorreggono archi anch’essi disomogenei.

 

All’interno il meraviglioso pavimento, databile con ogni probabilità alla fine dell’XI secolo, è realizzato a mosaico di marmo policromo, secondo una tecnica tipicamente bizantina. L’interessante mosaico presenta immagini di pantere, leoni e serpenti; uno di questi è avvolto a spirale, l’altro forma un otto.


Bellissimi anche gli affreschi che decorano gli intradossi degli archi e le pareti soprastanti,raffiguranti santi e una Presentazione della Vergine al Tempio, risalenti alla seconda metà del XII secolo, come pure le maschere che adornano le parti interne dello sguancio sul portale laterale nord.

La Grotta di San Nilo

Ad un chilometro dalla Chiesa di Sant’Adriano, sul ripido pendio presso il torrente Sant’Elia, sorgono ancora i resti di un piccolo santuario eremitico, noto come “Grotta di San Nilo”, dove si era rifugiato per pregare nel secolo X proprio il Santo San Nilo di Rossano.

La Chiesa parrocchiale di San Demetrio Megalomartire

La Chiesa parrocchiale di San Demetrio Megalomartire, posta nel centro storico del paese, è stata edificata nel XVII secolo, e costituisce uno dei più validi esempi di architettura realizzati da maestranze calabresi che si sono susseguite con vari interventi negli anni sino al XIX secolo.

 

All’interno della chiesa, costruita a tre navate, possiamo ammirare un altare marmoreo del ’700, oltre alle seguenti tele di artisti ignoti: la Madonna delle Grazie, l’Annunciazione, Santa Venere martire, la Madonna del Rosario con riquadri dei Misteri, la Sacra Famiglia, il Martirio di San Demetrio.

 

L’iconostasi è frutto dell’arte di Domenico Morelli (’800). Da qualche tempo vi lavorano due iconografe: Rita Chiurco che esegue dipinti murali sulla vita della Madre di Dio e Anna Marinaro che sta illustrando, nelle colonne della navata, i Santi più venerati nella tradizione Bizantina.

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Macchia Albanese

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Macchia Albanese è una delle prime dell’Eparchia di Lungro in cui è stata costruita l’iconostasi in legno (1936).

 

Nella parete destra della sono conservati i resti mortali del poeta italo-albanese Girolamo De Rada (1814-1903) accanto a quelli di suo figlio Michelangelo.

 

La Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Sofferetti

La Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo si trova a Sofferetti, una contrada del comune di San Demetrio Corone. I lavori di costruzione dell’edifici sacro iniziarono nel 1970 mentre la consacrazione risale al 26 ottobre 1982.

Sulla facciata della chiesa vi è impressa la croce greca con la scritta XC NIKA, che è l’abbreviazione di “Gesù Cristo vince”, frase che ricorre spesso nell’iconografia e decorazione bizantina. La chiesa, con iconostasi in legno, è impreziosita da numerose icone che ricordano i santi più venerati dalla popolazione, trai i quali San Demetrio Megalomartire e San Francesco da Paola.

La Casa nativa di Girolamo De Rada a Macchia Albanese

La Casa nativa di Girolamo De Rada a Macchia Albanese è uno tra i monumenti più importanti per il popolo arbëresh. Due lapidi apposte il 10 ottobre 1864 sono dedicate e ricordano il grande poeta letterato e patriota di Macchia Albanese.

 

Nella casa si accede per mezzo di un antico cortile, alla cui entrata si trova lo stemma della famiglia.

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