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Monumenti e luoghi d’interesse

Il Santuario della Madonna delle Grazie

La chiesa più importante di Spezzano Albanese è quella della Madonna delle Grazie, divenuta Santuario nel 1951. Il Santuario è il più antico tra gli edifici sacri del paese, infatti fu edificato nel XVI secolo.

L’edificio è composto da una struttura a tre navate di derivazione bizantina. Al suo interno, dietro l’altare, è collocata una statua della Madonna delle Grazie realizzata con calce, argilla, paglia e pietre da un autore sconosciuto.

Nelle navata di sinistra è conservata una statua lignea della Madonna col Bambino, realizzata a Napoli nel 1789 da un autore ignoto. Altre opere di valore sono: un’acquasantiera del ’700 e i quadri dipinti nel 1912 da Umberto De Maria raffiguranti Sant’Emidio Vescovo e la deposizione di Gesù, entrambi del 1912.

Esistono inoltre alcuni quadri dei quali non si conosce l’autore: la Crocifissione con le pie donne del secolo XIX; la Madonna delle Grazie del 1836; Sant’Antonio da Padova del 1856; San Michele Arcangelo del 1836; i Miracoli di San Francesco di Paola; la Madonna del Carmine con i Santa Lucia e San Nicola di Bari.

La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

La Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, di probabile origine bizantina, fu aperta al culto nel 1607. Fu ampliata nel 1819 e nel 1825 fu elevata a “Collegiata Insigne”.

Al suo interno si conservano diverse opere tra le quali l’affresco del XVIII secolo raffigurante “La cacciata dei mercanti dal tempio” e un coro ligneo del XVIII secolo. Vi sono inoltre diversi dipinti tra i quali una tela raffigurante “i santi Pietro e Paolo” dipinta da Francesco Angaria da Cassano nel 1769; un tondo dell’Addolorata di anonimo, del XVIII secolo; una tela raffigurante il Purgatorio di anonimo, del 1713; una tela raffigurante San Francesco di Paola di anonimo, del 1850; una tela raffigurante i miracoli di San Francesco di Paola dipinta da Umberto De Maria nel 1912. Vi sono infine le statue processionali raffiguranti una il Cristo morto ed un’altra la Madonna Addolorata.

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Pare che la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sorge dove anticamente si trovava un eremo Basiliano prima, e successivamente Antoniano. Antico “Hospitale” del paese (1660) nel 1742 la chiesa fu restaurata dalla famiglia Salimena.

La chiesa ha una struttura neoclassica a tre navate ed è dotata di tre porte di accesso. Il campanile è costruito con uno schema abbastanza frequente: la parte inferiore ha pianta quadrata, monofore con arco a tutto sesto e la punta dalla tipica forma a punta.

All’interno ci sono alcune pitture di Umberto De Maria del 1915 che raffigurano S. Francesco di Paola, la Madonna col Bambino e S. Antonio Abate. Sono conservate anche le statue processionali della Madonna, di Sant’Antonio Abate (1889), di San Francesco di Paola e del Cristo morto (sec XIX).

La chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine, o di Santa Maria del Monte Carmelo fu costruita per volere del dottore Alessandro Cucci nel 1735. Al suo interno possiamo ammirare un reliquiario del 700, un affresco del XIX secolo dipinto da Luigi Veltri su cui è effigiata la Madonna del Carmine.

Inoltre è conservata una tela del secolo XVIII raffigurante la Madonna ed anche le statue processionali della Madonna e di San Giuseppe, nonché i dipinti raffiguranti Santa Maria Ausiliatrice, il Sacro Cuore di Gesù e Santa Rita da Cascia.

Il sito archeologico di Torre Mordillo

Spezzano Albanese ospita nei pressi del suo scalo ferroviario il sito archeologico di Torre Mordillo, nel quale si trovano i resti di un insediamento dell’Età del Ferro (sec. IX-VII a.C.) comprensivi di una necropoli; l’unico manufatto visibile è la torre di sezione circolare che denomina il luogo, ben visibile da grande distanza nella piana dell’Esaro.

I numerosi reperti rinvenuti in questo sito si trovano sparsi nei musei di Sibari, Reggio Calabria, Cosenza, Taranto, Castrovillari e nel museo “Pigorini” di Roma. Purtroppo nessun serio tentativo di valorizzare l’area è stato compiuto nel tempo, tanto che attualmente il sito versa in stato di abbandono.

I ruderi del Castello di Sant’Antonio di Stridolo

Su una collinetta a circa 1 km dalla stazione ferroviaria, troviamo i ruderi del Castello di Sant’Antonio di Stridolo (o di Stregola).

In origine era un insediamento militare normanno, che doveva contrastare l’accesso alla vallata. Era un forte composto da due torri probabilmente gemelle; di una di queste esiste ancora oggi una consistente porzione.

In seguito il castello fu occupato dagli Svevi, poi fu sede dei Cavalieri di Malta per poi essere abbandonato e cadere in rovina.

Le Terme

Ubicate nel Vallone Nataruffo, Spezzano Albanese ospita le “Terme” conosciute fin dai tempi della Magna Grecia. Qui sgorgano acque salse, bromurate, iodurate usate per bagni, irrigazioni, inalazioni, nelle malattie del fegato, dell’intestino, del ricambio e ginecologiche.

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